ciclo mestruale

La ritmicità mestruale scandisce i tempi della vita di una donna, dal menarca alla menopausa. Imparare a conoscere il proprio ciclo mestruale è la chiave per comprendere il proprio corpo. Si deve essere in grado di capire ciò che accade nel proprio corpo, interpretando i suoi segnali e lavorando in sintonia con i suoi ritmi naturali per imparare a stare bene.

Questione di equilibrio

Ancora oggi, mi sorprendo di quanto poco le donne sappiano dei processi che avvengono all’interno del proprio corpo.

Molte passano gran parte della loro vita considerando “normale” alcuni problemi come stanchezza cronica, acne in età adulta, gonfiore diffuso, irregolarità mestruale, senso di apatia, difficoltà digestive…

ciclo mestruale

Molto spesso i problemi presenti sono riconducibili a squilibri ormonali. Ad essere coinvolti sono principalmente:

  • gli ormoni sessuali (FSH, LH, prolattina, testosterone, progesterone, estrogeni);
  • gli ormoni tiroidei (TSH, T3, T4);
  • gli ormoni surrenalici (cortisolo, catecolamine).

La maggior parte delle volte lo squilibrio di una delle categorie implica problemi anche nelle altre due, in virtù della relazione tra gonadi- surrene- tiroide. Questo perché il nostro corpo è un organismo olistico, vale a dire che la sommatoria funzionale delle singole parti che lo compongono è sempre superiore rispetto alle prestazioni dei singoli organi. Se nel nostro corpo manca la funzionalità di un organo, tessuto o ghiandola, anche tutti gli altri ne risentono di conseguenza.

Uno squilibrio degli ormoni sessuali può portare alla mancanza del ciclo mestruale o ad una sua irregolarità, fatica a concepire e calo della libido.

Gli ormoni tiroidei sono collegati all’efficienza del metabolismo, alla velocità di digestione e di transito intestinale, alle tempistiche di dimagrimento, al senso di gonfiore e al livello di energie.

Gli ormoni surrenalici sono quelli che possono farci sentire esauste, in allerta, stressate, iperattive o aggressive.

Gli ormoni femminili e il ciclo mestruale

Il ciclo mestruale è il risultato della complessa interazione tra le ovaie, l’ipotalamo e l’ipofisi, organi che lavorano insieme, inviandosi messaggi reciproci mediante gli ormoni.

Il ciclo mestruale dura mediamente 28 giorni. La sua durata fisiologica può variare da un minimo di 25 ad un massimo di 35 giorni. Cicli che durano di più o di meno sono sicuramente sintomo di anomalie a livello ormonale o anatomico.

Il ciclo inizia il primo giorno del flusso (sangue rosso) che corrisponde al giorno 1. La prima metà del ciclo termina il giorno 14 (in un ciclo di 28 giorni), con l’ovulazione. Questa è la fase follicolare (fase mestruale e fase preovulatoria) caratterizzata dalla crescita dei livelli di estrogeni. Con l’avvicinarsi dell’ovulazione potreste avvertire un aumento della carica sessuale, che dovrebbe culminare intorno alla metà del ciclo, quando i livelli di estrogeni sono massimi.

La seconda metà del ciclo, che va dall’ovulazione al giorno 28, è detta fase luteinica (fase ovulatoria e fase premestruale). Durante questa fase del ciclo, se si hanno rapporti e tutto procede bene, l’ovulo rilasciato dall’ovaia viene fecondato e comincia ad impiantarsi nell’endometrio. Se non avviene la fecondazione, l’ovulo è riassorbito e l’utero si prepara allo sfaldamento della mucosa, che segna l’inizio di un nuovo ciclo. La fase luteinica è associata all’aumento dei livelli di progesterone e alla caduta dei livelli di estrogeni. Nella seconda parte di questa metà del ciclo potreste cominciare a soffrire di alcuni sintomi della sindrome premestruale.

Le due fasi del ciclo sono caratterizzate da un diverso assestamento ormonale. Appena prima dell’ovulazione abbiamo il picco degli estrogeni, mentre nella seconda fase aumenta il progesterone.

Gli estrogeni

Gli estrogeni (estradiolo, estriolo e estrone) sono prodotti dalle ovaie in seguito allo stimolo di LH (ormone ipofisario).

L’estradiolo è il tipo di estrogeno secreto in età fertile. Una donna i cui esami del sangue rilevino bassi livelli di 17-beta-estradiolo è una donna il cui ciclo è sicuramente irregolare, superando anche i 40 giorni di durata. Tale carenza non rispecchia necessariamente una condizione patologica, ma potrebbe essere diretta conseguenza di diete troppo ristrettive e attività fisica eccessivamente intensa.

In età fertile gli estrogeni sono i responsabili della taglia del seno, del timbro della voce, della peluria e della salute delle ossa.

Se pensiamo che gli estrogeni sono gli ormoni che regalano pelle luminosa, capelli folti e unghie forti, capiamo uno dei motivi per cui le donne che arrivano alla menopausa troppo magre sono quelle con i segni estetici dell’età più marcati.

Durante la menopausa si produce una tipologia diversa di estrogeni: l’estrone, con minore efficacia rispetto all’estradiolo.

Il progesterone

In seguito all’ovulazione (quando il follicolo rilascia la cellula uovo) si forma il corpo luteo che, stimolato dagli ormoni ipotalamici LH, produce progesterone.

Una donna che non ha ovulazione ha anche bassissimi livelli di progesterone che si può manifestare con spotting qualche giorno prima del ciclo o appena dopo la presunta ovulazione, e questo porta ad un aumentato rischio di aborto spontaneo in caso di gravidanza.

I cambiamenti durante il ciclo mestruale

Nella prima metà del ciclo, la fase follicolare innalza i livelli di FSH (ormone follicolo-stimolante) e stimola lo sviluppo degli ovuli nelle ovaie. Le ovaie, a loro volta, rilasciano estrogeni, e questo provoca la riduzione di FSH.

Poi, il picco di LH (ormone luteinizzante) provoca l’ovulazione, intorno al giorno 14 o 15.

La temperatura del corpo si innalza bruscamente subito dopo l’ovulazione. In questa fase, la cervice è alta, molle e aperta, e il muco diventa “fertile”, cioè pronto a ricevere gli spermatozoi.

Nella seconda metà del ciclo, la fase luteinica, il follicolo rotto produce il progesterone, che blocca la produzione di FSH e LH e prosegue l’azione di ispessimento dell’endometrio, o mucosa uterina, per prepararlo ad accogliere l’ovulo fecondato.

ciclo mestruale

Fonte: Wikipedia

 

 

I tempi si riferiscono a un ciclo di 28 giorni. Se avete un ciclo di 25 giorni, il vostro muco sarà fertile immediatamente dopo il flusso mestruale, intorno al giorno 6. Se avete un ciclo di 35 giorni, l’ovulazione potrebbe non avere luogo prima del giorno 21 del ciclo.

La temperatura basale

Per temperatura basale si intende la temperatura interna del corpo misurabile sublinguale. Questa è minima durante l’ovulazione, e massima nei 3-4 giorni che precedono le mestruazioni.

Fisiologicamente nella donna la temperatura basale ha un andamento bifasico:

  • nella fase 1, ossia nei primi 14 giorni, ha una temperatura sostanzialmente stabile e bassa;
  • nella fase 2, nei successivi 14 giorni dopo l’ovulazione, si verifica un aumento di mezzo grado fino all’arrivo del mestruo.

La misurazione della temperatura basale può tornare utile per capire se una donna abbia avuto l’ovulazione o meno.

Quando non c’è questo andamento bifasico la donna, anche se ha avuto il mestruo, non ha ovulato: si tratta di un ciclo anovulatorio, che può comportare, oltre ad un’estrogeno-dominanza, anche un problema di fertilità.

Il monitoraggio della temperatura basale viene usato come contraccettivo naturale.

Quando qualcosa non torna

Ipofertilità e infertilità

Tra le maggiori cause di infertilità femminile ci sono oligomenorrea (consistenti ritardi del ciclo) e amenorrea (assenza del ciclo per un periodo maggiore ai 6 mesi). Alimentazione e stress psicofisico giocano un ruolo fondamentale in queste alterazioni del ritmo mestruale. Le cause principali possono essere:

  • un basso peso corporeo (con una percentuale di massa grassa inferiore al 22%);
  • un’eccessiva attività fisica (con aumento dei livelli di cortisolo).

Per tornare ad una regolarità mestruale in molti casi è sufficiente incrementare la quota energetica della dieta e variare l’alimentazione.

Una donna può non essere fertile anche con un ciclo mestruale regolare. In questo caso il ciclo molto probabilmente sarà anovulatorio (non c’è ovulazione pur essendoci il mestruo). Le cause in questo caso possono essere attribuite a:

  • una bassa potenza degli ormoni FSH e LH;
  • la presenza della sindrome di ovaio micropolicistico.

Difficoltà a dimagrire

Alcune donne non producono progesterone per 14 giorni al mese, come dovrebbe essere opportuno, ma solo per 6-7-8 giorni. Questa variazione nella fisiologia comporta l’avere un’estrogeno-dominanza che corrisponde ad una difficoltà nel dimagrire (qualora ce ne fosse la necessità).

L’estrogeno-dominanza nella donna è tipicamente associata ad una figura estetica (biotipizzazione o biotipo corporeo) caratterizzata da fianchi piuttosto larghi (forma a triangolo).

La donna è mobile

Ogni donna è un mondo a sé stante. Pretendere che tutte abbiano un ciclo regolare di 28 giorni è semplicemente assurdo. La durata del ciclo si può modificare per molteplici motivi: in periodi di forte stress; in presenza di alcune patologie, come l’ovaio policistico; a seguito di sottoalimentazione o cambio di alimentazione; per allenamenti sportivi troppo intensi; per la sospensione della pillola anticoncezionale.

ciclo mestruale

In alcuni casi per far tornare il ciclo è sufficiente fare piccole modifiche allo stile di vita: alimentazione, esercizio fisico, sonno, gestione dello stress.

Ciclo mestruale e rapporto con il cibo