ciclo mestruale e rapporto con il cibo

La donna è mobile, a seconda del periodo del ciclo mestruale in cui si trova e quindi a seconda dell’esposizione ormonale che ha, può avere atteggiamenti diversi verso gli input che arrivano dall’esterno, tra cui anche l’adesione dietetica e il rapporto con il cibo.

 

In questo articolo ho parlato del ciclo mestruale e delle sue fasi. Ora andremo ad esplorare le la fase follicolare e la fase luteinica dal punto di vista della dieta e dell’attività fisica.

Il fabbisogno nutrizionale nella donna e il modo in cui si alimenta sono in rapporto molto stretto con il suo equilibrio ormonale, cioè: il modo in cui una donna si alimenta influisce sugli ormoni e gli ormoni influiscono sul modo in cui una donna si alimenta. Banalmente, durante il periodo precedente alle mestruazioni, la donna ha un’inclinazione verso alcuni alimenti rispetto quella che ha nell’immediato post-mestruo.

La fase follicolare

Le caratteristiche

La fase follicolare, caratterizzata da un innalzamento degli estrogeni, è la fase del ciclo mestruale femminile che va dal primo giorno di flusso fino all’ovulazione.

Questa fase è quella di maggior dinamicità e movimento. È caratterizzata da una scarsa ritenzione liquida e da una buona gestione della glicemia (zuccheri nel sangue). Questo vuol dire che fare degli sgarri più zuccherini nella prima fase del ciclo lascia meno appannate rispetto allo stesso sgarro fatto post ovulazione.

La dieta

La necessità dal punto di vista nutrizionale è quella di sostenere il follicolo e di promuovere l’ovulazione.

ciclo mestruale e rapporto con il cibo

L’attività fisica

È una fase ideale per gli sport ad alta intensità con un vantaggio a livello di metabolismo anaerobico maggiore.

La fase luteinica

Le caratteristiche

La fase luteinica, caratterizzata da un innalzamento del progesterone, è invece la fase del ciclo mestruale tipica del rallentamento emotivo, fisico e mentale. È una fase di cambiamento psichico e comportamentale caratterizzato da irritabilità e scarsa concentrazione.

Si ha una maggior ritenzione dei liquidi con gonfiore, sia con presenza di edemi periferici, che con un gonfiore a livello addominale, e maggior squilibri glicemici che comportano da una parte una minor tolleranza ai carboidrati (quindi donne che aumentano più velocemente di peso perché ritengono più facilmente liquidi con un surplus di carboidrati), e dall’altra un maggior voglia compulsiva (craving) di carboidrati.

La dieta

A livello di alimentazione dovremmo fare in modo che la dieta sia ricca di micronutrienti anti-infiammatori e che promuovano il flusso mestruale, cioè che rendano il flusso non coagulato, quindi bisogna fare attenzione alla ripartizione fra gli omega (acidi grassi essenziali) per poter garantire un buon ricambio e una buona pulizia.

C’è una necessità di diminuire gli alimenti connessi alla sindrome premestruale.

L’attività fisica

Lo sport più adeguato è qualcosa di più statico, magari in isometria, e decontratturante come per esempio lo yoga, il pilates o la ginnastica posturale. Oppure un’attività aerobica prolungata di bassa intensità, non la camminata di 30 minuti che fa poco e niente, ma una camminata molto più lunga (di un’ora o un’ora e mezza) ad un ritmo che porti il corpo nella fascia considerata “brucia grassi”, questo più per un livello di benessere della persona che non strettamente legato al dimagrimento.

ciclo mestruale e rapporto con il cibo

Meglio conosciamo gli effetti positivi e negativi degli ormoni, meglio sapremo sfruttare le varie fasi del ciclo mestruale.

È per questo motivo che ho deciso di scrivere un ciclo di articoli dedicati a noi donne, per far sì che ciascuna di noi si conosca meglio e possa sfruttare tutte le proprie energie per fare magie (o quasi!).

Il ciclo mestruale